Quali sono i limiti di Shopify per la creazione di e-commerce




Shopify è sicuramente il CMS più conosciuto di tutti perché è fra quelli maggiormente utilizzati ed ha una serie di funzionalità che tutti gli altri concorrenti non presentano. Tuttavia esistono anche dei limiti di Shopify, degli inconvenienti nella creazione dell’e-commerce di cui pochi parlano. In cosa consistono? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

I limiti di Shopify

Conosciuto da tutti come un ottimo strumento per la creazione dell’e-commerce, un modo abbastanza semplice per trasformare un sito classico in un negozio virtuale, Shopify in realtà presenta anche una serie di limiti con i quali si deve fare i conti se si desidera scegliere la soluzione migliore per le proprie necessità. Fra i difetti principali c’è sicuramente il fatto che, per sfruttare al massimo tutte le sue funzionalità, occorre avere una certa dimestichezza con questo strumento e ciò comporta il ricorso a specialisti del settore che sappiano gestirne l’installazione. Inoltre Shopify ha un costo che varia in base alla tipologia di abbonamento che si desidera sottoscrivere, ma si tratta comunque di una spesa fissa che va messa in conto nel budget dell’e-commerce. Infine un altro limite è rappresentato dal fatto che Shopify non è un sistema open source.

Non è un sistema open source

Perché la particolarità di non essere open source rappresenta un limite per Shopify? Perché questa caratteristica significa che il CMS è di proprietà di un’azienda privata che non solo vende il suo utilizzo in base a tariffe decise dall’azienda stessa, ma è anche la sola responsabile dell’aggiornamento dei moduli e dello sviluppo di eventuali altre funzionalità. Inoltre Shopify non è personalizzabile al 100%, nel senso che chi lo sceglie può ovviamente selezionare i moduli preferiti ma deve adeguare le sue esigenze quelli disponibili e non può modificarne uno o più a suo piacimento. Questo rappresenta un grande limite perché gli e-commerce non sono tutti uguali e ognuno di essi ha delle esigenze che sono differenti gli uni dagli altri, quindi non è rara la necessità la necessità dei webmaster di avere qualcosa di diverso rispetto a quello che il CMS offre.

Prevede un canone mensile fisso

Trattandosi di un prodotto messo a disposizione di un’azienda, l’utilizzo di Shopify prevede il pagamento di un canone mensile il cui importo varia in base al tipo di abbonamento che si sceglie: ovviamente ognuno dei pacchetti ha delle funzionalità differenti rispetto al costo del canone. Ciò vuol dire che il proprio negozio online sarà gravato, mese dopo mese, da una spesa fissa che andrà ad incidere sui guadagni dell’e-commerce. È vero che i piani messi a disposizione hanno dei prezzi molto variabili, che partono da appena 9 dollari al mese ma possono arrivare anche a 2000 nelle versioni plus, ma si tratta comunque di un elemento che non deve essere sottovalutato. I clienti che hanno intenzione di provare Shopify possono usufruire della prova gratuita di 14 giorni per valutare se effettivamente fa al proprio caso.

Non è facile da installare per i meno esperti

Come già anticipato, Shopify è un sistema perfetto per la creazione di e-commerce ma la sua installazione non è così semplice come può sembrare e come il sito stesso dichiara. Questo discorso riguarda soprattutto le funzionalità più avanzate del CMS per l’e-commerce che devono necessariamente essere installate e implementate da un professionista del settore, a meno che il proprietario del negozio virtuale non abbia anche delle competenze informatiche molto specifiche. Nonostante questi svantaggi, però, va detto che Shopify resta una delle migliori soluzioni del mercato e per questo motivo è sempre consigliato per tutti coloro che decidono di sceglierlo per la creazione del proprio e-commerce online.


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Chi sono


Edoardo Valenza

Edoardo Valenza

Appassionato fin da sempre del mondo web mi sono specializzato nella creazione di siti ecommerce, creazione di siti web e in strategie di digital marketing.

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